Clicca qui per leggere la versione inglese | Clicca qui per leggere la versione tedesca
A seguito dell’adozione della Direttiva Omnibus ESG nel febbraio 2025, l’UE entra nella fase di implementazione della sua riforma sulla sostenibilità volta a semplificare norme e investimenti. La Commissione Europea ha incaricato l’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) di consegnare gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) rivisti entro il 31 ottobre 2025, allineando i contenuti informativi ai principi di materialità, proporzionalità e interoperabilità.1-3 Queste revisioni si basano sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e sulla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), la cui trasposizione e le cui prime scadenze applicative sono state posticipate, nell’ambito degli adeguamenti “Stop-the-Clock” dell’UE, rispettivamente a luglio 2027 e luglio 2028.4
L’attenzione verso dati ESG affidabili si estende anche all’ambito prudenziale, dove l’Autorità di controllo ora si aspetta la stessa disciplina dei dati richiesta nella rendicontazione finanziaria. Parallelamente, l’European Banking Authority (EBA) ha finalizzato le proprie Linee guida sulla gestione dei rischi ESG, in vigore da gennaio 2026, che richiedono alle istituzioni di integrare i fattori ESG nelle strutture di governance, nella concessione del credito e nella pianificazione del capitale (EBA/GL/2025/01).5 Questi interventi segnano un chiaro passaggio dalla progettazione normativa all’integrazione operativa nel settore finanziario.
In tutta l'Unione europea, le istituzioni traducono l'intento normativo in prassi quotidiane. Le metriche di rischio ESG migrano nei sistemi creditizi, nei data warehouse e nei motori di reporting. La qualità dei dati, la modellizzazione degli scenari e la tracciabilità dell’audit dominano le roadmap di implementazione. La conversazione si sposta da cosa divulgare a come dimostrare l’affidabilità. L’approccio dell’UE è pragmatico: rafforzare la coerenza della vigilanza, mantenere la proporzionalità e utilizzare i dati oltre la regolamentazione per rafforzare la resilienza operativa e la fiducia.
La digitalizzazione e la struttura portante dei dati ESG
La rendicontazione sulla sostenibilità sta diventando parte integrante dell'identità digitale e dei modelli di fiducia. Il nuovo Regolamento eIDAS 2.0 (UE 2024/1183) introduce l’European Digital Identity Wallet, un meccanismo affidabile per autenticare i flussi di dati aziendali tra imprese, revisori e regolatori.6
Per la rendicontazione ESG, l'European Digital Identity Wallet consente di disporre di credenziali aziendali verificabili, dichiarazioni di sostenibilità firmate digitalmente e catene di garanzia leggibili da sistemi automatizzati, consentendo a revisori e regolatori di tracciare l’autenticità e l’origine di ogni dato ESG attraverso i sistemi. Le organizzazioni che standardizzano i metadati e adottano tassonomie interoperabili riducono il carico di lavoro legato alla riconciliazione e rafforzano la credibilità delle informazioni fornite.
Le firme digitali, i dati con marcatura temporale e la convalida transfrontaliera trasformano la conformità in un flusso dinamico di prove. Le autorità di vigilanza verificano ora se i dati sulla sostenibilità si integrino perfettamente con i registri contabili. La provenienza – ovvero chi ha prodotto, verificato o modificato ogni singolo dato – diventa un elemento centrale per le autorità di vigilanza. Una dichiarazione ESG autenticata digitalmente potrebbe presto avere lo stesso valore probatorio di una registrazione contabile.
Il regime ESG europeo sta passando dalla progettazione alla realizzazione. Ciò che conta ora non è l’ambizione dei quadri di rendicontazione, bensì la disciplina operativa necessaria per rendere i dati sulla sostenibilità affidabili, verificabili e resilienti.
MiCAR e il nuovo fronte ESG degli asset digitali
Il Regolamento sui Mercati delle Cripto-attività (MiCAR) estende i requisiti di rendicontazione ESG al mercato degli asset digitali. Da dicembre 2024, le disposizioni sulla sostenibilità si applicano a tutti i Crypto-Asset Service Providers (CASP) autorizzati nell’UE.7
Entro dicembre 2025, i provider autorizzati dovranno pubblicare dati legati all’ambiente verificati — tra cui consumo energetico annuale, emissioni di gas serra e quota di energia rinnovabile.8
Il regolamento MiCAR comprende diverse categorie di cripto-attività, tra cui i token riferiti ad attività (ART), i token di moneta elettronica (EMT) e altre cripto-attività che non sono considerate strumenti finanziari.
L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) suddivide gli obblighi di informativa in quattro categorie:
- informazioni di base su emittente e tecnologia
- consumo energetico annuale obbligatorio
- indicatori supplementari come emissioni di CO₂ e quota rinnovabile
- obiettivi e strategie opzionali
MiCAR trasforma l'ESG da un obbligo di informativa statico in una disciplina operativa che richiede un monitoraggio continuo e la disponibilità a sottoporsi a verifiche.
Per le banche private e i gestori patrimoniali che offrono prodotti tokenizzati o legati alle criptovalute, ciò introduce una nuova dimensione nella due diligence: verificare che le attività sottostanti forniscano dati ESG conformi alle normative, al fine di evitare rischi normativi o reputazionali.
Le reti proof-of-work ad alto consumo energetico sono oggetto di scrutinio, mentre i sistemi proof-of-stake e zero-knowledge acquisiscono legittimità. In tutto il mercato, la trasparenza ESG diventa un indicatore della maturità tecnologica.
Le autorità di vigilanza non chiedono più cosa le aziende intendono fare inmateria di ESG. Vogliono vedere cosa dimostrano i dati e con quanta chiarezza ogni cifra possa essere ricondotta alla sua provenienza.
Integrazione attraverso la progettazione operativa
Tra CSRD, ESRS, MiCAR ed eIDAS emerge un unico filo conduttore: la ricerca di dati attendibili. Ciascun quadro normativo aumenta le aspettative in materia di convalida, interoperabilità e verificabilità.
Gli istituti rispondono istituendo uffici dedicati ai dati ESG che fungono da ponte tra finanza, conformità, rischio e IT. Costruiscono modelli di dati strutturati, attestazioni automatizzate e funzionalità di tagging intelligente per generare reportistica coerente tra i diversi regimi normativi. L’automazione sta diventando essenziale, poiché le imprese devono elaborare grandi volumi di dati di sostenibilità su più dimensioni e KPI all’interno di cicli di rendicontazione brevi. Pipeline di dati intelligenti e analisi assistite dall’intelligenza artificiale sono sempre più utilizzate per garantire velocità, accuratezza e comparabilità. Le aziende più avanzate integrano già i parametri ESG negli strumenti di allocazione del capitale e nei modelli di garanzia, trattando le metriche di sostenibilità come variabili decisive per il processo decisionale.
Ci si aspetta che le autorità di vigilanza mettano in discussione il modo in cui le sensibilità ESG confluiscono nei quadri ICAAP e di stress test. Lo stesso esame approfondito, un tempo applicato ai dati sul credito o sulla liquidità, si estenderà ora alle metriche di sostenibilità.
L'orientamento strategico dell'UE
La strategia di sostenibilità dell'UE, basata sui dati, sta entrando in una nuova fase di integrazione e trasparenza. Un elemento fondamentale di questo approccio è il Punto di accesso unico europeo (ESAP), istituito ai sensi del regolamento (UE) 2023/2859. Gestito dall'ESMA, l'ESAP entrerà in funzione nel luglio 2027 come piattaforma centrale che riunisce le informazioni finanziarie, di sostenibilità e normative. Nel corso del tempo, integrerà i dati provenienti dalla CSRD, dalla SFDR e dalla tassonomia dell’UE, fornendo a investitori, autorità di vigilanza e al pubblico un unico punto di accesso digitale per informazioni ESG verificate. Riducendo le lacune informative e promuovendo dati comparabili e leggibili da sistemi automatizzati, l’ESAP rafforza l’ambizione dell’UE di rendere la sostenibilità trasparente e attuabile.
Insieme alla revisione dell’ESRS, alle linee guida dell’EBA, all’attuazione del MiCAR e al quadro di fiducia digitale basato sull’eIDAS, l’ESAP completa un’architettura normativa coerente che definisce il vantaggio competitivo dell’UE: la credibilità attraverso i dati. La sfida ora consiste nel convertire i documenti di conformità in intelligence operativa, trasformando il modo in cui le istituzioni misurano, convalidano e riportano le prestazioni di sostenibilità.
L'agenda ESG dell'UE sta ora passando dalla fase di definizione normativa a quella di attuazione pratica. Per gli istituti finanziari, ciò significa integrare l'integrità dei dati, l'interoperabilità e la verificabilità nei propri modelli operativi. Man mano che l'infrastruttura normativa matura, il vantaggio competitivo dipenderà meno dall'interpretazione delle norme e più dalla qualità dell'esecuzione, ovvero dall'efficacia con cui le aziende trasformano gli impegni di sostenibilità in risultati misurabili e verificabili.
I quadri di riferimento per la fiducia digitale, come eIDAS ed ESAP, stanno trasformando la supervisione in progettazione di sistemi. La conformità si sta evolvendo da un obbligo di rendicontazione a una funzione integrata nell'infrastruttura finanziaria.
In che modo Capco può aiutare
Mentre l'UE passa dalla fase di elaborazione normativa a quella di attuazione, gli istituti finanziari si trovano ad affrontare sia sfide, sia opportunità. Le aziende che incorporano l'integrità, l'interoperabilità e la verificabilità dei dati nei propri quadri ESG, acquisiranno maggiore resilienza e la fiducia degli investitori.
Capco supporta i clienti di tutto il settore finanziario nel trasformare gli obblighi di sostenibilità in un vantaggio operativo, dall'allineamento normativo alla digitalizzazione e al processo decisionale basato sui dati.
La nostra esperienza contribuisce a colmare il divario tra conformità e innovazione, garantendo che la sostenibilità diventi una componente integrata della performance, non solo della rendicontazione.
Riferimenti
1 Commissione europea (2025): Pacchetto Omnibus I – Semplificazione delle norme UE in materia di sostenibilità e investimenti. Disponibile all'indirizzo: https://finance.ec.europa.eu/publications/omnibus-i-package-commission-simplifies-rules-sustainability-and-eu-investments-delivering-over-eu6_en
2 EFRAG (2025): Piano di lavoro e calendario per la revisione dell’ESRS, presentato alla Commissione europea. Disponibile all’indirizzo: https://www.efrag.org/sites/default/files/media/document/2025-04/EFRAG%20ESRS%20Revision%20Work%20Plan%20and%20Timeline%20submitted%20to%20the%20EC_25042025.pdf
3 EFRAG (2025): L’EFRAG presenta un piano di lavoro alla Commissione europea in risposta al mandato di semplificazione dell’ESRS. Disponibile all’indirizzo https://www.efrag.org/en/news-and-calendar/news/efrag-delivers-work-plan-to-the-european-commission-in-response-to-esrs-simplification-mandate
4 Consiglio dell’Unione europea (2025): Semplificazione – Il Consiglio approva definitivamente il meccanismo «Stop-the-Clock» per rafforzare la competitività dell’UE e garantire la certezza del diritto alle imprese. Disponibile all'indirizzo: https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2025/04/14/simplification-council-gives-final-green-light-on-the-stop-the-clock-mechanism-to-boost-eu-competitiveness-and-provide-legal-certainty-to-businesses
5 EBA (2025): Linee guida sulla gestione dei rischi ESG (EBA/GL/2025/01). Disponibile all'indirizzo: https://www.eba.europa.eu/activities/single-rulebook/regulatory-activities/sustainable-finance/guidelines-management-esg-risks
6 Regolamento (UE) 2024/1183 (2024): Regolamento sull’identificazione elettronica e i servizi fiduciari (eIDAS 2.0). Disponibile all’indirizzo: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1183/oj
7 Regolamento (UE) 2023/1114 (2023): Regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCAR). Disponibile all'indirizzo: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32023R1114
[1] ESMA (2025): Informativa sulla sostenibilità ai sensi del MiCAR – Linee guida tecniche ai sensi degli articoli 66–68. Disponibile all’indirizzo: https://www.esma.europa.eu/document/micar-sustainability-disclosures-technical-guidance
8 ESMA (2025): Informativa sulla sostenibilità ai sensi del MiCAR – Linee guida tecniche ai sensi degli articoli 66–68. Disponibile all’indirizzo: https://www.esma.europa.eu/document/micar-sustainability-disclosures-technical-guidance