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L’Unione Europea sta entrando in una nuova era dell’identità digitale con l’introduzione di eIDAS (Electronic Identification, Authentication and Trust Services) 2.0, un regolamento progettato per offrire un’identità digitale sicura, interoperabile e controllato dagli utenti in tutti gli Stati membri dell’UE.
Entro il 2030, la Commissione Europea si aspetta che almeno l’80% dei cittadini dell’UE utilizzi una soluzione di identità digitale. eIDAS 2.0 pone le basi per questa trasformazione.
Basandosi sul regolamento eIDAS originale del 2014, eIDAS 2.0 introduce il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (European Digital Identity Wallet), che consente ai cittadini dell’UE, ai residenti e alle imprese di gestire e condividere le proprie credenziali verificate in modo sicuro ed efficiente.
Tra le principali innovazioni che riguardano il portafoglio vi sono le Attestazioni Elettronica Qualificata di Attributi (QEAA). Queste attestazioni consentono la verifica affidabile di attributi individuali con lo stesso valore legale di un documento di identità elettronico nazionale. Questo approccio supporta sia la privacy-by-design sia la praticità, poiché gli utenti possono condividere solo i dati necessari per una determinata transazione.
eIDAS 2.0 amplia anche l’ambito dei servizi fiduciari. Oltre alle firme e ai sigilli elettronici, il regolamento include ora servizi come l’archiviazione elettronica, i registri elettronici (abilitando applicazioni basate su blockchain e registri distribuiti) e la gestione delle firme e dei sigilli remoti. Questi ampliamenti forniscono un sistema più completo per proteggere le transazioni digitali, l’archiviazione dei dati e i nuovi ecosistemi di asset digitali.
È importante notare come il regolamento introduca il riconoscimento obbligatorio per il settore pubblico e per alcuni soggetti privati come banche, operatori di telecomunicazioni e grandi piattaforme online. Questi soggetti saranno tenuti ad accettare gli EUDI Wallet come identificazione valida, garantendo un’esperienza utente coerente tra Paesi e settori.
Infine, eIDAS 2.0 pone forte enfasi su sicurezza, privacy e controllo dell’utente. Il quadro normativo impone la conformità ai principi del GDPR e introduce misure di protezione per prevenire l’uso improprio dei dati. Gli utenti decideranno quali dati condividere, con chi e per quanto tempo, garantendo trasparenza e fiducia in ogni interazione.
In sintesi, eIDAS 2.0 trasforma il panorama europeo dell’identità digitale da sistema frammentato a ecosistema paneuropeo basato su interoperabilità, trasparenza ed empowerment individuale.
Cambiamenti chiave e implicazioni per il settore finanziario
L’industria finanziaria sarà tra i settori maggiormente influenzati da eIDAS 2.0. Poiché la verifica dell’identità e l’autenticazione sono centrali nei servizi bancari, l’EUDI Wallet ha il potenziale per trasformare processi fondamentali — dall’onboarding dei clienti all’erogazione di servizi transfrontalieri.
Un impatto significativo riguarderà le procedure di Know Your Customer (KYC) e di Customer Due Diligence (CDD). Invece di affidarsi a verifiche manuali o a identità elettroniche nazionali frammentate, le banche potranno verificare le identità dei clienti tramite credenziali digitali affidabili condivise direttamente dall’EUDI Wallet. Ciò consentirà onboarding più rapido, minori costi di conformità e maggiore accuratezza dei dati — mantenendo al contempo i clienti in pieno controllo delle proprie informazioni.
L’EUDI Wallet supporta anche la Strong Customer Authentication (SCA) prevista dalla PSD2, offrendo un metodo sicuro e standardizzato per verificare gli utenti in tutta l’UE. Grazie alle funzionalità integrate per la verifica biometrica e alle firme elettroniche qualificate, rafforza la prevenzione delle frodi e accresce la fiducia dei clienti.
Il portafoglio apre la strada al banking transfrontaliero armonizzando la verifica digitale dell’identità negli Stati membri. I clienti potranno aprire conti o accedere a servizi in un altro Paese dell’UE senza dover ripetere le verifiche di identità, aiutando le banche ad ampliare la propria presenza e a migliorare l’esperienza utente.
Il riconoscimento legale delle firme e dei sigilli elettronici previsto da eIDAS 2.0 semplifica anche la gestione di contratti e transazioni, rendendo il banking digitale più efficiente e conforme.
Sfide nell’implementazione e adeguamenti strategici
Sebbene eIDAS 2.0 offra opportunità evidenti, l’adattamento richiederà a banche e istituzioni finanziarie di ripensare parte delle loro infrastrutture digitali e di conformità. Integrare l’EUDI Wallet e i relativi servizi entro la fine del 2027 non è un semplice aggiornamento tecnico: richiede un coordinamento tra tecnologia, governance e modelli di interazione con i clienti.
Dal punto di vista tecnico, le istituzioni dovranno stabilire connessioni sicure con gli ecosistemi nazionali dei portafogli digitali e con interfacce standardizzate per verificare e scambiare credenziali digitali. Ciò include l’allineamento ai framework di interoperabilità dell’UE e la capacità dei sistemi di elaborare in tempo reale le QEAA.
Le banche dovranno definire processi solidi di gestione del consenso, archiviazione e revoca dei dati, in linea con i requisiti del GDPR e di eIDAS 2.0. Dovranno inoltre essere chiaramente definiti percorsi di audit e framework di responsabilità per tutte le interazioni che coinvolgono credenziali verificate e firme digitali.
Sarà necessario formare sia dipendenti, sia clienti all’uso sicuro ed efficace dei portafogli digitali, mentre i servizi di assistenza dovranno adattarsi alla gestione di problematiche legate all’identità in un ambiente digital-first.
Il successo dipenderà dalla collaborazione dell’ecosistema. Le banche potrebbero dover collaborare con fornitori di servizi qualificati e di fiducia, intermediari di identità e emittenti del portafoglio per integrare i servizi in modo sicuro ed efficiente.
La visione Capco: trasformare la regolamentazione in vantaggio competitivo
Per Capco, eIDAS 2.0 è più di un requisito normativo: rappresenta un punto di svolta strategico per il settore finanziario.
Le banche che agiscono tempestivamente possono sfruttare l’EUDI Wallet per ripensare i customer journey, semplificare l’onboarding e consolidare la fiducia nel digitale in ogni interazione. Ciò le posiziona non solo come fornitori di servizi, ma come custodi affidabili dell’identità digitale.
Adottando framework di identità interoperabili e collaborando con i programmi nazionali dei portafogli digitali, le istituzioni finanziarie possono ampliare il proprio ruolo all’interno degli ecosistemi digitali — dai servizi KYC all’open finance e oltre.
Un approccio graduale è essenziale:
- Breve termine: valutare la preparazione dei wallet e i requisiti di interoperabilità
- Medio termine: riprogettare i framework di autenticazione e consenso
- Lungo termine: integrare la verifica dell’identità come servizio su tutte le piattaforme
Le istituzioni che allineano per tempo tecnologia, governance e coinvolgimento dei clienti non solo rispetteranno le scadenze normative, ma guideranno il mercato nella fiducia digitale.
L’adozione di eIDAS 2.0 rappresenta una trasformazione nel modo in cui le banche gestiscono identità e fiducia. Chi agirà per primo e lavorerà su più ecosistemi, guiderà il futuro del banking digitale sicuro e senza soluzione di continuità.
Conclusioni
eIDAS 2.0 segna un passo decisivo verso un ecosistema di identità digitale unificato e incentrato sull’utente in Europa. Introducendo l’EUDI Wallet, rafforza fiducia, sicurezza e interoperabilità, offrendo ai cittadini un maggiore controllo sui propri dati. Per il settore bancario, semplifica l’onboarding, rafforza la conformità e apre nuove opportunità per servizi transfrontalieri senza soluzione di continuità.
Per cogliere appieno questi benefici, le istituzioni devono prepararsi sin da ora, allineando tecnologia, governance e interazione con i clienti. Con le competenze adeguate, le banche possono andare oltre la conformità e primeggiare per affidabilità digitale, trasformando eIDAS 2.0 in un motore di innovazione e vantaggio competitivo.
Come Capco può aiutare
Mentre l’Europa passa dalla progettazione alla fase di implementazione regolamentare, le istituzioni finanziarie si trovano di fronte a sfide significative ma anche a opportunità uniche con eIDAS 2.0. Il successo dipenderà dalla capacità di integrare identità digitale, interoperabilità e integrità dei dati nelle operazioni quotidiane, mantenendo al contempo conformità e fiducia.
Capco supporta i clienti del settore finanziario nella trasformazione degli obblighi regolatori in vantaggi strategici. I nostri esperti aiutano le istituzioni a valutare la propria preparazione a eIDAS 2.0, progettare architetture interoperabili e implementare percorsi di onboarding e autenticazione abilitati dai wallet. Combinando profonda conoscenza normativa e competenza nella delivery digitale, Capco collega conformità e innovazione, garantendo che l’identità digitale affidabile diventi un abilitatore di efficienza, sicurezza e di esperienza per il cliente — e non solo un requisito normativo.